I webhook permettono a magnews di inviare automaticamente informazioni a sistemi esterni nel momento in cui avviene un evento rilevante sulla piattaforma.
In pratica, invece di dover controllare periodicamente magnews per capire se qualcosa è cambiato (ad esempio se un contatto si è iscritto o ha aperto un’email), è magnews che notifica in tempo reale il tuo sistema chiamando un URL che hai configurato.
Questo approccio è particolarmente utile quando magnews deve dialogare con altri strumenti già presenti nel tuo ecosistema digitale, come CRM, eCommerce, sistemi di BI o applicazioni custom.
Perché passare dal polling agli eventi
Un webhook è un meccanismo di notifica push: quando succede qualcosa dentro magnews, la piattaforma può chiamare un URL esterno con i dettagli dell’evento. Dal punto di vista tecnico si tratta quindi di API in uscita.
La differenza principale rispetto al modello tradizionale è operativa: con il polling devi interrogare periodicamente magnews per cercare aggiornamenti; con i webhook gli eventi vengono spinti verso i tuoi sistemi. Questo riduce latenza e costi operativi, perché non “controlli” magnews: reagisci a ciò che avviene.
- Polling: controllo periodico → più latenza e più consumo di risorse.
- Webhook: evento → più reattività e costi operativi decrescenti.
Quali eventi posso ascoltare e come usarli
Magnews supporta diversi tipi di eventi (topic), che coprono le aree più importanti per integrazioni e automazioni.
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Contatti: creazione, aggiornamento, disiscrizione, cancellazione.
Utile per mantenere allineati CRM e database esterni. -
Comunicazioni: invii, aperture, click, bounce, segnalazioni spam.
Utile per reagire in modo rapido all’engagement e aggiornare sistemi esterni. -
Messaggi transazionali: eventi su notifiche operative (es. conferma ordine, reset password).
Utile per orchestrare processi critici collegati ad altri sistemi. -
Workflow: eventi su notifiche, ma all’interno dei percorsi di automation.
Utile per integrare journey e logiche di customer experience anche fuori da magnews (es. se il customer clicca -> aumenta lo score, se non apre -> cambia segmento).
Per la lista completa dei topic disponibili e per la configurazione tecnica della sottoscrizione, consulta la Guida tecnica ai webhook.
Valore di business: scenari e casi d’uso concreti
A) Sincronizzazione dei dati tra magnews e sistemi esterni
Un problema ricorrente è avere CRM e magnews con stati diversi: contatti aggiornati in un sistema ma non nell’altro, disiscrizioni non propagate, dati non coerenti. Questo porta a decisioni basate su informazioni non aggiornate.
Con i webhook puoi aggiornare i sistemi esterni nel momento in cui avviene un cambiamento: quando un contatto viene creato o aggiornato in magnews, il webhook notifica il CRM e il profilo viene aggiornato subito. Da lì puoi innescare logiche proprietarie (segmenti, scoring, workflow).
Risultato di business:
- riduzione o eliminazione di sincronizzazioni periodiche tra sistemi;
- meno incongruenze di stato (es. disiscrizioni non allineate) e maggiore coerenza dei dati.
Trade-off da considerare:
- il sistema che riceve i webhook deve poter gestire eventuali reinvii dello stesso evento senza creare incoerenze o duplicazioni;
B) Reattività a eventi di engagement
I report periodici spiegano cosa è successo, ma spesso non bastano: in molti casi serve attivare azioni immediate basate sul comportamento.
Esempi tipici:
- Open/Click → aggiornare segmenti o punteggi di interesse anche su sistemi esterni.
- Conversioni tracciate → attivare azioni successive o offerte personalizzate.
Risultato di business:
- azioni più tempestive e pertinenti rispetto al comportamento reale del contatto;
- maggiori opportunità di conversione e fidelizzazione grazie a tempi di reazione più rapidi.
Trade-off da considerare:
- costo implementativo maggiore rispetto a processi batch (serve progettare endpoint affidabili e gestire retry e sicurezza), ma con benefici sul “time to action”.
C) Integrazioni transazionali e processi operativi
Le notifiche transazionali sono spesso collegate a processi critici. Un webhook può diventare un elemento di orchestrazione tra magnews e sistemi operativi.
Esempi:
- Conferma ordine: quando viene inviata, il webhook può notificare il sistema di gestione ordini o la logistica, aggiornando lo stato o avviando automaticamente le procedure operative.
- Reset password: il webhook può informare sistemi di identità o di controllo, mantenendo allineate le informazioni di sicurezza.
Risultato di business:
- riduzione dei ritardi nei processi operativi;
- maggiore coerenza dello stato delle operazioni tra sistemi diversi.
Trade-off da considerare:
- garantire che l’endpoint sia stabile e sempre raggiungibile;
- attivare sistemi di monitoraggio e notifiche in caso di errori;
- prevedere una gestione controllata degli eventi che non possono essere elaborati.
Quando NON usare webhook
Chiarire cosa non è un webhook aiuta a evitare scelte sbagliate.
- Non è un sistema di messaging con consegna garantita in ordine rigido.
- Non sostituisce le API sincrone quando serve un feedback immediato al chiamante.
- Non è necessario se i dati possono essere gestiti con batch periodici senza impatto sui risultati.
Conclusione: come decidere se ti servono
Se la tua organizzazione ha bisogno di sincronizzazione dati near real-time, reattività alle azioni dei contatti, automazioni CX dinamiche e riduzione delle latenze nei processi di marketing e transazionali, i webhook sono un elemento abilitante.