Il ramp up del dominio mittente è l’aumento graduale dei volumi di invio da un dominio nuovo, inattivo da tempo o appena migrato su magnews. Serve a costruire una reputazione positiva presso provider come Gmail, Outlook e Yahoo. Un ramp up corretto aiuta a migliorare la deliverability e riduce il rischio che le email finiscano in Spam o vengano bloccate.
Cos'è il ramp up
Il ramp up, chiamato anche warm up, consiste nell’inviare le email in modo progressivo.
Invece di spedire subito a tutta la base contatti, parti da un gruppo ridotto di destinatari. La scelta migliore è iniziare dai contatti più attivi, cioè quelli che aprono, cliccano e interagiscono più spesso con le tue comunicazioni.
Poi aumenti gradualmente il volume, giorno dopo giorno o settimana dopo settimana, fino a raggiungere l’intera audience prevista.
Questo processo permette ai provider di posta di osservare il traffico del dominio, verificare che le comunicazioni siano legittime e associare il dominio a segnali positivi di engagement. legittime e ben accolte dai destinatari.
Perché è importante
Ogni dominio mittente costruisce nel tempo una propria reputazione.
I provider di posta usano questa reputazione per decidere se consegnare un messaggio nella Posta in arrivo, spostarlo in Spam, rallentarlo o rifiutarlo.
Se un dominio nuovo, inattivo o appena migrato inizia a inviare grandi quantità di email, questo comportamento può essere interpretato come anomalo.
I rischi principali sono:
- Rallentamenti nella consegna
- Limitazioni temporanee del volume di invio
- Recapito nella cartella Spam
- Blocchi temporanei o permanenti da parte di alcuni provider
- Peggioramento della reputazione del dominio
Il ramp up riduce questi rischi perché rende l’aumento del traffico più naturale e progressivo.
Quando fare il ramp up
Esegui un ramp up quando:
- Usi un nuovo dominio mittente
- Riprendi a usare un dominio rimasto inattivo per diversi mesi.
- Aumenti in modo significativo il volume abituale di invio.
- Passi a magnews da un’altra piattaforma di invio
- Configuri un dominio mittente tecnico personalizzato e allineato al dominio mittente
Il ramp up è importante anche se, durante una migrazione a magnews, continui a usare lo stesso dominio già utilizzato sulla piattaforma precedente.
Come preparare il ramp up
Prima di iniziare, definisci:
- Il volume totale di contatti da raggiungere
- La durata indicativa del piano
- I segmenti da coinvolgere nelle prime fasi
- Le metriche da monitorare dopo ogni invio
- Le soglie oltre le quali rallentare o sospendere gli incrementi
Il piano deve essere proporzionato alla dimensione della lista e alla qualità dei contatti.
Per costruire una reputazione più solida, parti dai destinatari più coinvolti. Le interazioni positive, come aperture e clic, aiutano i provider a riconoscere il dominio come affidabile.
Buone pratiche
Durante il ramp up:
- Aumenta il volume in modo graduale e costante
- Invia inizialmente ai contatti più attivi
- Mantieni una frequenza di invio regolare
- Evita picchi improvvisi di volume
- Monitora aperture, clic, bounce e segnalazioni di spam
- Controlla le performance per singolo provider di posta
- Se il target è B2C e include molti contatti Gmail, usa Google Postmaster Tools per monitorare reputazione del dominio e spam rate
- Sospendi gli incrementi se noti problemi di recapito o un peggioramento della reputazione
Quanto dura il ramp up
Non esiste una durata valida per tutti.
Il tempo necessario dipende da:
- Volume totale della lista di contatti
- Qualità dei contatti
- Livello di engagement
- Frequenza degli invii
- Reazione dei provider di posta al nuovo traffico
Per volumi contenuti possono bastare pochi giorni. Per basi da centinaia di migliaia o milioni di contatti, il ramp up può richiedere diverse settimane.
Passa allo step successivo solo se le campagne precedenti hanno registrato buoni risultati di consegna, aperture, clic, bounce e segnalazioni di spam.
Esempi di piano
Gli esempi seguenti sono indicativi. Usali come riferimento, non come regola fissa.
Lista di circa 30.000 contatti
Giorno |
Volume massimo consigliato |
Totale raggiunto |
1 |
500 |
500 |
2 |
1.000 |
1.500 |
3 |
2.000 |
3.500 |
4 |
4.000 |
7.500 |
5 |
6.000 |
13.500 |
6 |
8.000 |
21.500 |
7 |
8.500 |
30.000 |
In questo scenario il ramp up può concludersi in circa una settimana, se le metriche di deliverability rimangano positive.
Lista di circa 1.000.000 contatti
Giorno |
Volume giornaliero |
Totale raggiunto |
1 |
500 |
500 |
2 |
1.000 |
1.500 |
3 |
2.500 |
3.500 |
4 |
5.000 |
7.500 |
5 |
8.000 |
13.000 |
6 |
12.000 |
20.000 |
7 |
20.000 |
32.000 |
8 |
30.000 |
50.000 |
9 |
45.000 |
75.000 |
10 |
60.000 |
105.000 |
11 |
80.000 |
140.000 |
12 |
120.000 |
200.000 |
13 |
180.000 |
300.000 |
14 |
280.000 |
460.000 |
15 |
400.000 |
680.000 |
16 |
600.000 |
1.000.000 |
Per basi contatti molto ampie è meglio procedere con incrementi prudenti. Accelerare troppo può rendere più difficile recuperare la reputazione se emergono problemi di consegna.
Come gestire il ramp up in magnews
In magnews puoi gestire il ramp up con due approcci:
- Spedizione in più fasi.
- Suddivisione della lista in sotto-audience.
La scelta dipende dal volume da raggiungere e dal livello di controllo operativo che vuoi mantenere.
Usare la spedizione in più fasi
La spedizione in più fasi ti permette di programmare un unico invio e distribuirlo in più momenti, secondo percentuali o volumi definiti nel piano di ramp up.
Usala quando hai già definito il piano e vuoi evitare di creare un invio separato per ogni fase.
Vantaggi
- Gestisci il ramp up da un unico invio
- Programmi in anticipo le fasi
- Riduci il lavoro operativo
Limiti
- Hai meno controllo se emergono problemi di consegna
- Potresti dover interrompere la spedizione
- Potresti dover verificare quali contatti non hanno ancora ricevuto la comunicazione e ripianificare gli invii successivi
Quando usarla
La spedizione in più fasi è indicata per ramp up contenuti, per esempio fino a circa 30.000 contatti.
Per volumi più alti, valuta la suddivisione in sotto-audience.
Suddividere la lista in sotto-audience
Con questo approccio crei più sotto-audience, ognuna con il numero di destinatari previsto per una fase del ramp up.
Poi pianifichi invii separati della stessa comunicazione, associando a ogni invio la sotto-audience corretta.
Per creare le sotto-audience puoi usare l’azione Crea una distribuzione casuale.
Vantaggi
- Hai maggiore controllo su ogni fase.
- Puoi sospendere più facilmente il piano.
- Puoi modificare i volumi successivi.
- Puoi ridefinire i target se compaiono problemi di deliverability.
Limiti
- Richiede più attività operativa.
- Devi creare le sotto-audience.
- Devi pianificare più invii separati.
Quando usarla
Questo approccio è consigliato per ramp up su volumi elevati, indicativamente superiori a 30.000 contatti, o quando vuoi controllare con più precisione l’avanzamento del piano.
Se vuoi partire dai contatti più coinvolti, crea prima un’audience composta dagli utenti con maggiore engagement. Poi applica la distribuzione casuale solo all’interno di quel segmento.
Quando rallentare o fermare il ramp up
Durante il ramp up è importante monitorare le performance di ogni invio e reagire rapidamente ai segnali negativi. Continuare ad aumentare i volumi in presenza di problemi di consegna può compromettere la reputazione del dominio mittente.
Quando rallentare
Rallenta il ramp up quando noti segnali di possibile peggioramento.
Puoi ridurre i volumi oppure mantenere stabile il volume raggiunto per alcuni giorni.
Rallenta se osservi:
- Calo progressivo dell’open rate, soprattutto su uno specifico provider di posta
- Aumento di disiscrizioni o segnalazioni di spam
- Comparsa di un warning giallo nel report di sintesi della comunicazione
- Spam rate Gmail superiore allo 0,1% in Google Postmaster Tools
- Reputazione del dominio Gmail in peggioramento
- Prime anomalie nei soft bounce, soprattutto di tipo block
Per verificare un calo concentrato su uno specifico provider, usa il report di comunicazione Breakdown e filtra per dominio.
Quando fermare
Interrompi temporaneamente il ramp up quando i segnali diventano critici.
Fermati se rilevi:
- Alert per segnalazioni spam o disiscrizioni nel report di sintesi della comunicazione
- Spam rate Gmail superiore allo 0,3% in Google Postmaster Tools
- Forte calo della reputazione del dominio Gmail
- Hard bounce superiori al 2%
- Numerosi soft block bounce legati a mittente non accettato o scarsa reputazione presso Gmail, Outlook.com, Yahoo o altri grandi provider
- Calo improvviso dell’open rate complessivo o concentrato su uno specifico provider
In questi casi sospendi gli incrementi, analizza le cause e riprendi il piano solo quando le metriche tornano stabili.
Come magnews può aiutarti
Durante il ramp up è importante leggere i risultati dopo ogni invio e adattare il piano in base alle performance.
Il team magnews può aiutarti a:
- Definire la strategia di ramp up
- Pianificare gli incrementi di volume
- Individuare i segmenti più adatti per le prime fasi
- Monitorare gli indicatori di deliverability
- Capire quando rallentare, fermare o riprendere il piano
Per supporto sulla strategia di ramp up, contatta il tuo referente commerciale o l’Help Desk.
FAQ
Posso inviare subito a tutta la lista?
No, se il dominio è nuovo, inattivo da tempo o appena migrato. Inviare subito a tutta la lista può danneggiare la reputazione del dominio e aumentare il rischio di spam o blocchi.
Devo fare il ramp up anche se uso lo stesso dominio?
Sì, se stai migrando da un’altra piattaforma o se il dominio non invia da molto tempo. Anche mantenendo lo stesso dominio, i provider devono osservare il nuovo traffico e valutarne l’affidabilità.
Quali contatti devo coinvolgere per primi?
Parti dai contatti più attivi: utenti che aprono, cliccano e interagiscono di recente con le comunicazioni. Sono i destinatari che generano i segnali più utili per costruire reputazione.
Cosa faccio se le metriche peggiorano?
Non aumentare i volumi. Mantieni stabile il volume raggiunto oppure riducilo. Se compaiono segnali critici, interrompi temporaneamente il ramp up e analizza le cause prima di riprendere.